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storia della rete
rete toscana scuola teatro

STORIA DELLA RETE

L’atto di nascita

La Rete Toscana Scuola e Teatro nasce il 19 novembre 2014 a Firenze, nella sede dell’Assessorato Regionale all’Istruzione, alla presenza dell’assessore Emmanuele Bobbio, dei consiglieri regionali Lucia Matergi, curatrice del percorso di attivazione della Rete presso Giunta e Consiglio della Toscana, e Gianluca Parrini, presidente della Commissione Istruzione e Cultura dell’Assemblea toscana.
Capifila della Rete, il Liceo “Rosmini” di Grosseto, la cui tradizione risiede non solo nel praticare il teatro, ma nel curare le relazioni tra scuole teatranti, diffuse in un territorio vastissimo come quello della Maremma. Una cura che sta alla base di una delle esperienze più note del Liceo, quella della Rassegna Grossetana del Teatro della Scuola, attiva dagli anni ’90.
È proprio questo patrimonio culturale  che costituisce il titolo di credito per coordinare un collettivo scolastico formato da una ventina di scuole toscane rappresentative di tutti gli ordini e di tutti i territori regionali, presenti a Firenze per la firma del Protocollo di Rete, una rete comunque aperta ad altri contributi.
Il Protocollo sottoscritto da ventidue scuole toscane, rappresentative di otto province regionali, contiene i principi ispiratori della Rete e impegna le Istituzioni firmatarie a diffondere le buone pratiche formative legate all’attività di drammatizzazione scolastica e a valorizzare le relazioni di conoscenza e condivisione.
In occasione dell’incontro fiorentino, la dirigente scolastica del Liceo “Rosmini” Gloria Lamioni nel definire il compito della Rete, parla di un lavoro impegnativo e avvincente, che nasce con l’obiettivo di valorizzare le pratiche teatrali diffuse nelle scuole, farle circolare, favorire il confronto e il dialogo tra le istituzioni più impegnate sul fronte delle esperienze didattiche il più possibile rispondenti ai complessi bisogni performativi dei bambini e degli adolescenti di oggi.
In questa prospettiva, il Liceo “Rosmini” si impegna, nei limiti consentiti dalla disponibilità delle risorse, a svolgere una funzione di raccordo tra le varie realtà territoriali, annullando le distanze attraverso modalità di scambio ormai diffuse e praticate da docenti e studenti, tramite l’approntamento di strumenti relazionali legati al web, a partire dalla costruzione di un sito dedicato.

In conseguenza della sottoscrizione del Protocollo e su impegno della Commissione Consiliare Regionale Istruzione e Cultura, viene approvata dal Consiglio regionale, in data 27 novembre 2014, una Risoluzione che impegna le Istituzioni toscane a sostenere la Rete e a supportarne l’attività all’interno del loro impegno relativo alla formazione e all’istruzione delle giovani generazioni, individuando di volta in volta risorse specifiche.

Le premesse di Rete Toscana Scuola e Teatro nella storia del teatro a scuola

Il teatro è una passione che per molte scuole fa ormai parte del bagaglio di didattica extracurricolare, di innovazione sperimentate negli anni e utilizzate con risultati eccellenti di fronte a scolaresche sempre più composite ed impegnative.
Ormai é chiaro a tutti che l’obiettivo centrale della scuola non é più solo l’insegnamento delle singole materie, oggi ci si concentra di più sui temi della coesione tra pari: integrazione delle conoscenze, promozione dell’ampliamento della cittadinanza tra i bambini e i giovanissimi, ricerca di obiettivi comuni che riescano a creare quella base indispensabile per fare scuola, cioè comunità educativa.
Il teatro, entrato nelle aule un po’ in sordina e come attività esclusivamente ricreativa, almeno nell’immaginario comune, si é rivelato un eccellente strumento di aggregazione, con la sua capacità di accogliere tutti i ragazzi, offrendo un palcoscenico, magari improvvisato ed estemporaneo, su cui esprimere le abilità più diverse, comunque ugualmente indispensabili per arrivare al risultato condiviso.
L’inclusione e il contrasto al disagio giovanile sono obiettivi che fanno parte delle scelte della Regione in campo di istruzione e formazione: da qui la Rete Toscana Scuola e Teatro, che rappresenta la volontà di valorizzare la circolarità delle esperienze.

Il teatro come strumento di inclusione e di aggregazione

I dati peggiorativi relativi ai tassi di dispersione scolastica che attualmente si esprimono anche in Toscana, uniti alle problematiche emergenti legate all’inclusione di alunni di diverse nazionalità e diverse abilità, fanno emergere la necessità di incentivare le progettualità già attivate nelle scuole ai fini suddetti e di favorirne l’integrazione, per moltiplicarne l’efficacia attraverso la conoscenza e il confronto. La Regione Toscana insieme all’Ufficio Scolastico Regionale dal 2013 hanno promosso un questionario rivolto alle scuole toscane per verificare l’interesse alla pratica teatrale e al confronto di esperienze. Dalle oltre 400 risposte pervenute è verificabile la richiesta di coordinamento regionale di attività molto diffuse nel territorio della Toscana. Da qui l’attenzione della Giunta Regionale e la conseguente individuazione del Liceo “Rosmini” come capofila del Progetto di Rete Toscana Scuola e Teatro, in considerazione della sua storica esperienza nel settore del coordinamento delle attività teatrali su vasto territorio, acquisita nell’esperienza della Rassegna del Teatro della Scuola di Grosseto, gestita dal Rosmini a partire dal 1997. Nasce da qui il Protocollo tra le Istituzioni Scolastiche aderenti alla Rete Toscana Scuola e Teatro, sottoscritto il 19 novembre 2014 da 22 scuole toscane, rappresentative di 8 province, nella sede dell’Assessorato Regionale all’Istruzione, alla presenza dell’assessore regionale Emanuele Bobbio, del Presidente della V commissione regionale Gianluca Parrini, della Dirigente del Liceo Rosmini Gloria Lamioni, del docente referente per le attività teatrali del Liceo “Rosmini” prof. Fabio Cicaloni, della Consigliera regionale Lucia Matergi, curatrice del percorso di attivazione della Rete presso Giunta e Consiglio della Toscana. In conseguenza di questo atto, è stata approvata dal Consiglio regionale il 27 novembre 2014 una risoluzione che impegna le Istituzioni toscane a sostenere la Rete e a supportarne l’attività all’interno del loro impegno relativo alla formazione e all’istruzione delle giovani generazioni, individuando di volta in volta risorse specifiche. La finalità generale di incentivare il confronto e valorizzare i momenti di scambio tra buone pratiche formative si esplicherà attraverso modalità di vario tipo, comprese quelle maggiormente diffuse tra i giovanissimi, a partire dai social network. Nucleo primario dell’attività della Rete sarà il sito web, che a differenza di quanto avviene per altri settori scolastici, uscirà dal ruolo di contenitore archivistico dei materiali prodotti per diventare il vero volano del dialogo e del confronto, vista la particolare estensione e diffusione territoriale dei soggetti aderenti, che pur lontani geograficamente, possono trovare nel web un canale di contatto efficace e diretto, intercettando anche da questa prospettiva le modalità comunicative dei ragazzi, destinati a diventare protagonisti veri del progetto di Rete, tra i cui obiettivi una posizione centrale è costituita dall’impegno a far dialogare tra loro i giovani e i giovanissimi dell’ampio territorio toscano.

Attività di contatto e raccordo con le scuole aderenti, attraverso mail e telefonate; proposta di iniziali lavori su temi comuni, per avviare il percorso di condivisione e confronto;

Predisposizione del sito web in base alle necessità emerse dai contatti con le scuole; integrazione tra le abilità tecniche di professionalità esperte di web e le competenze pedagogiche, didattiche e formative di professionisti docenti e esperti teatrali;

Alimentazione del sito con i materiali provenienti dalle scuole e uso del sito come campo virtuale di incontro e di scambio di esperienze, con previsione di azioni comuni da monitorare per valutarne la ricaduta sui ragazzi delle varie scuole aderenti.